Betty&Books

Un approccio alla sessualità libero e consapevole.

Come diventare Luca Sardella a Döbeln

Episodio #1 Rimedi più o meno naturali per gli Afidi delle piante (*)

L’EVS con Betty&Books mi vuole protagonista di una rivoluzione femminista in una piccola città dell’ex DDR: 20mila anime disturbate dal solo passare della Mulde, giovani coppie tatuate con prole numerosa e zompettante, 1 cinema, 2 kebabbari, 3 pubs e la socialità ridotta alla frequentazione adolescenziale dell’associazione che mi ospita, prima della fuga della stessa verso Lipsia e Berlino. La pioggia, sempre presente per non farmi dimenticare di essere in Sassonia, mi tiene spesso in casa che, diciamo, non ho mai considerato proprio come il luogo della mia massima espressione. Poco affezionata alle pulizie domestiche, pollici solo opponibili, odio cucinare, un’avversione profonda per l’espressione “focolare domestico”, ma, ormai ostaggio del primo crudele esperimento di EVS solitario, destinata ad una lenta trasformazione.

Tutto è cominciato con un sentimento: la compassione. 

Alto circa un metro, largo mezzo, me lo ritrovo nella cucina del mio appartamento al mio arrivo a Döbeln, gentile dono dell’host organization. I primi giorni ci ignoriamo, sta in un angolo senza dare fastidio, non sembra nemmeno reclamare acqua, c’è un tacito accordo di non belligeranza tra me e il Ficus… ma bastano pochi giorni per notare sulle foglie degli insettini neri. Ovviamente il mio unico pensiero, priva di empatia e con un po’ di disgusto è: “Speriamo che non mi saltino addosso!”. Ma non finisce qui: le foglie cominciano rapidamente a diventare marroni e cadere, in un destino inesorabile che sembra compiersi senza possibilità di intervenire. “Magari c’è un collegamento tra le due cose” penso… un breve consulto con la mamma mi illumina su tutta la vicenda: si tratta di AFIDI.

1. Un Tumbleweed, Bahnhofstr. Döbeln (DE)

Mossa da un irrefrenabile sentimento interspecie – e dai  tumbleweed che rotolano fuori dalla mia finestra (Immagine 1) -, salvare il Ficus diventa ormai la mia quasi esclusiva ragione di vita. Consulti incrociati anglo-italo-tedeschi (tra cui devo dire che decisivo è stato quello con Mathias, tuttofare di Treibhaus tipicamente in salopette, barba lunga, occhialoni e stivali infangati, only german speaking man) e giorni di dedizione (con tanto di dialogo terapeutico) hanno il loro effetto: il Ficus ora è salvo e lotta insieme a noi!

La ricetta che lo ha salvato dalla morte sicura è un mix vincente tra ignoranza, disperazione e informazioni da fonti differenti (spesso contrastanti):

Rimedi più o meno naturali per gli afidi delle piante

Se le vostre piante (imposte o volute) si macchiano di minuscoli e numerosi insetti neri, che si concentrano più avidamente sulle parti più tenere e verdi: forse sono AFIDI. Non fatevi prendere dal panico: non vi salteranno addosso. MA, la pianta potrebbe cominciare a perdere foglie e avviarsi verso la morte.  Nel dubbio, comunque, Luca Sardella da Döbeln consiglia tre passi sicuri:

2. Spruzzini: a ognun@ il suo!

1. Prendete uno spruzzino (come per i dildo ve ne sono di più o meno classici, ma ce n’è uno per ogni gusto :) …Scegliete quello che più vi corrisponde – Immagine 2). Versatevi una modestissima quantità di detersivo per i piatti, poi riempitelo d’acqua e spruzzate tutte le foglie e il tronco. 

2. Prendete un batuffolo d’ovatta e passatelo su tutte le foglie rimuovendo tutti gli animaletti visibili. È divertente.

3. Pelate degli spicchi d’aglio, incideteli (vi diranno che in questo modo non germoglierà l’aglio, ma non è vero: passerete i mesi successivi ad estirpare piantine d’aglio nel vostro vaso. Ah e avrete una tremenda puzza d’aglio per tutta casa soprattutto i primi giorni. Ma la guera è guera) e sotterrateli nel terriccio della pianta, che annaffierete con cura. 

Dopo anni di militanza femminista, mi rifiuto di pensare che questo sia solo il primo passo verso  la mia trasformazione in angelo del focolare domestico: al massimo diventerò Luca Sardella!

Non perdete l’episodio #2: Come fare le Crepes senza il latte per non sprecare le tre uova in scadenza rimaste in frigorifero.

(*) La fruizione di questo post è subordinata all’attenta lettura delle seguenti NOTE:

Nota 1.  APPROFONDIMENTI: CHI È LUCA SARDELLA.
Poliedrico, multitasking, saggio della televisione della mia infanzia con un impeccabile gusto estetico e una collega non da meno (grazie Janira), esperto di cucina, giardinaggio, natura, cantante. Questo post, vuole solo essere un tributo nei suoi confronti. Potrete capire meglio guardando questo video.

Nota 2. CONTROINDICAZIONI: NON FATELO A CASA VOSTRA.
I contenuti di questo post decontestualizzati dal setting EVS con Betty&Books rischiano di trasformarvi realmente in un angelo del focolare. Non fatelo a casa vostra.

Nota 3. PRECISAZIONI: RESPONSABILITÀ.
Questo post, a dispetto delle apparenze, non intende in alcun modo alludere alla possibilità concreta che l’EVS vi trasformi in un Luca Sardella. Tuttavia, l’autrice NON intende in alcun modo sollevare Betty&Books dalla responsabilità di un’eventuale propria metamorfosi.

Nota 5.
Si ringrazia il buon Mantocchi per la suggestione.

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