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Quando il vibratore scompiglia l’ordine patriarcale

Sexesploration il gioco da tavolo per l’educazione sessuale

L’educazione sessuale in una valigetta di 5 giochi dedicati al sesso e alla sessualità. Il progetto è più divertente di un libro specializzato ed è destinato ad adolescenti e preadolescenti, dai 12 ai 18 anni. 

Dopo 40 giorni di campagna, a novembre 2019, si è conclusa con successo la raccolta fondi di Sexesploration (si pronuncia in francese). Succede in Francia dove l’educazione sessuale fa parte dei programmi scolastici fin dal 1973. 


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Sono 1250 i giochi che verranno inviati agli adolescenti. 

  • 11 scuole superiori hanno effettuato un ordine, 
  • 4 negozi di giochi che hanno anche prenotato i giochi, 
  • 630 sono in distribuzione nelle sedi di The Family Planning.

Il gioco ideato dalla illustratrice Claire Vimont è edito da Topla ed è in continuità con altri giochi da tavolo pensati per ragazze e ragazzi, perché anche la sessualità partecipa alla costruzione dell’individuo determinando che tipo di adulti saremo.

“Sexploration” non è uno, ma cinque giochi complementari, che vengono venduti in packaging differenti con 5 colori che li contraddistinguono. 


Il primo è un “Vero o falso” sulle malattie sessualmente trasmissibili, composto da 55 carte illustrate, con domande come “una zanzara può trasmettere l’HIV?”, “Possiamo essere testati gratuitamente in Francia?”.

Il secondo gioco è dedicato ai mezzi di contraccezione. Con delle memory card si devono trovare i mezzi contraccettivi giusti, le carte li descrivono e specificano la loro efficacia pratica e la loro frequenza d’uso. Ciò consente agli adolescenti di comprendere meglio il loro lavoro.  

Il terzo è sul consenso ed è un gioco di ruolo.

Il quarto è “il gioco dei privilegi”, composto da 55 carte che rappresentano personaggi diversi. Ogni giocatore incarna un personaggio e avanza o si ritira in base alle risposte che dà alle situazioni sulle carte. È un gioco sugli stereotipi e sulla discriminazione che possiamo subire a seconda del nostro orientamento sessuale, della nostra identità di genere, del nostro colore della pelle. 

Infine, l’ultimo gioco, “Non è un tabù”, dai 14 anni in su, è indovinare un concetto senza usare certe parole “proibite”. Gli adolescenti comprendono che esiste un intero lessico – relativo alle identità di genere, alla prevenzione e alle pratiche sessuali – che non usano necessariamente.

Il gioco non è solo uno strumento scolastico, ma anche un’occasione ideale per i genitori che desiderano iniziare una discussione con i loro figli.  “Sexploration” è stato ideato in collaborazione con The Family Planning, la più grande rete di associazioni e attiviste che offrono servizi di salute sessuale in Francia.

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