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immaginari contemporanei da un’ottica di genere

Che cos’è l’oscenità? La graphic novel di RokudeNashiko. Vagina artist

Vi ricordate dell’artista giapponese Megumi Igarashi? conosciuta con lo pseudonimo “RokudeNashiko” fu arrestata nel 2014 per “oscenità”.

Dei suoi lavori ha fatto scalpore il manga in cui descrive la sua esperienza con la chirurgia estetica genitale e il “Vagina Boat” un kayak completamente funzionale che prende la forma dai dati 3-D della sua vagina. Quest’ultima opera le è costata una seconda condanna: l’accusa? aver diffuso i dati 3D della vagina ai donatori di crowdfunding che l’hanno aiutata a completare il progetto. A maggio 2016 è stata condannata al pagamento di 400,000 yen (circa 3.000,00 euro).

What Is Obscenity? The Story of a Good for Nothing Artist and Her Pussy” – Che cos’è l’oscenità? Storia dell’artista buona-a-nulla e della sua vagina – è il titolo della graphic novel con cui RokudeNashiko racconta il suo percorso giudiziario (e artistico) contro la censura e la demonizzazione della vagina. 

Una battaglia giudiziaria, ma anche una battaglia culturale che sconfina oltre il Giappone e il tema dell’osceno e della censura nell’arte.

rokudenashiko

 

Se la maggior parte delle italiane (e degli italiani) utilizzano impropriamente la parola vagina per indicare la vulva un problema c’è e ci riguarda da vicino.

Le Istituzioni scolastiche italiane non prevedono un piano di Educazione Sessuale e nelle aule di biologia si approfondisce la conoscenza dell’anatomia femminile unicamente da un’ottica riproduttiva. L’ignoranza non aiuta a crescere e vivere bene, perché de-potenzia le possibilità del corpo e sottintende ruoli sociali specifici.

Nelle scuole francesi durante le lezioni di educazione sessuale è stato  introdotto un modello tridimensionale di clitoride realizzato dalla ricercatrice indipendente Odile Fillod, perché se si omette il ruolo della clitoride, sembra che tutto sia funzionale alla riproduzione, per cui vagina=riproduzione/donna=madre.

 

clitoride 3d

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Rokudenashiko scrive:

Feminists are loathed by Japanese society in general, but in the arts community specifically, it’s difficult even to advertise or promote work as feminist art because galleries don’t want to carry it, they say things like ‘turnout’s going to be poor’ or ‘it’s not interesting to us,'” Igarashi says. “I know a lot of feminist artists who say they’ve run into a lot of kickback, so a lot of people have to hide the fact that it’s feminist art.

In Italia sul tema dell’osceno e del corpo esibito ci si appella spesso alle legge sul comune senso del pudore, la stessa che viene richiamata per regolamentare le vetrine dei sexshop, per cui se un fallo in erezione è osceno lo è anche il vibratore (anche se non realistico). Le zucchine, per il momento, sono salve.

Ultimamente il richiamo all’osceno è comparso come parola chiave nell’attacco alla 45° anno di Santarcangelo Festival dedicato quest’anno ai corpi eccentrici, come l’amatissimo sirenetto, e alla queerness. Malgrado la programmazione pop e un’immagine che richiama i rassicuranti teaser caramellosi di Mtv inizio 2000, è riuscito comunque a scandalizzare un gruppo di cittadini che ha ritenuto questa edizione poco adatta a un pubblico di famiglie (solo le loro a quanto pare considerando il grande successo di pubblico).

Queste le parole di  Eva Neklyaeva Direttrice Artistica Santarcangelo Festival e Lisa Gilardino Co-curatrice Santarcangelo Festival

Santarcangelo Festival in quanto istituzione assicura uno spazio di libertà d’espressione, e il diritto agli artisti di affrontare temi che trovano rilevanti nella nostra società, così come garantito dalla Costituzione Italiana. La libertà dalla censura, così come l’indipendenza dal potere politico, è alla base di qualsiasi pratica artistica contemporanea. Riteniamo assolutamente inaccettabile che un potere politico si senta in diritto di interferire con questo lavoro, con giudizi circa ciò che è “vera cultura” o ciò che è “pseudocultura”. (…) Sfortunatamente questi attacchi, che provengono in più da chi non ha assistito ad un singolo spettacolo proposto, non fanno altro che confermare ancora una volta la rilevanza della nostra dichiarazione curatoriale: è vero che oggi, nel 2017, il corpo è un soggetto politico.”

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Vulva – anatomia e funzioni degli organi genitali esterni femminili: grandi e piccole labbra, monte di Venere, clitoride, vestibolo e ghiandole annesse.

Photo By: AFP PHOTO / Yoshikazu TSUNO